Pubblicato da: freeze | 12 febbraio 2008

Esposimetro minimale

Domenica c’è stata l’uscita fotografica con i compagni della Subalpina e si parlava di esposizione e di come si faceva una volta quando le fotocamere erano bianche e i biscotti sapevano di latte e grano…

Scherzi a perte, gli esposimetri esistono da un bel po’ ma il fotografo avveduto portava con sè – e dovrebbe ancora portare – un fogliettino con il memorandum della “Regola del 16″ che recita così:
A ISO 100, Sole pieno: 1/125 f.16

Che cos’è? Semplicemente la tabellina di base dell’esposizione sulla base di ISO 100, nelle più comuni situazioni di luce. Nella sua versione completa è qui sotto (questa era di mio papà).

Tabellina

In effetti questa tabella inizia da 1/100 f.11 e non f.16, ma che volete farci, in fotografia è tutto è contemporaneamente molto preciso e un po’ vago, bisonga sempre interpretare… fa parte del gioco, se chiedete ad un esperto un consiglio su un esposizione o un diaframma il più delle volte inizierà la frase con un “Dipende…”

Comunque con questa tabelline è semplice regolarsi nella maggior parte dei casi (e con un po’ di pratica anche in quelli difficili) anche quando l’esposimetro della macchina si ferma… è anche vero che se si ferma l’esposimetro è probabile che si fermi anche il resto della fotocamera perciò il foglietto serve a poco, ma per quei pochi avventurosi che vogliono provare l’ebbrezza della manualità può essere un esercizio divertente e utile, soprattutto col digitale, dato il costo della pellicola ed il fatto che in ogni immagine abbiamo immagazzinati i dati di scatto, il che ci rende molto semplice il confronto tra le varie foto.

Come regolarsi se si lavora con ISO diversi?
E’ facile, basta tenere conto che aumentando gli ISO chiude il diaframma di uno stop (2,8 -> 4 -> 5,6 -> 8 -> 11 -> 16 -> 22) o si dimezza il tempo di esposizione ad ogni passo di questa serie: ISO 100, 200, 400, 800, 1600, 3200.

Se vi diverte l’idea di stamparvi la tabella, qui ce n’è una copia a 300 DPI.

Have fun!

Freeze


Risposte

  1. Molto utile questo tuo articolo. Stavo cercando proprio questo per provare una vecchia toy camera made in Hong Kong e per la Kodak Instamatic.

  2. Bella l’Instamatic!
    Ne avevo una anche io, chissà dov’è finita…
    Auguri per la ricerca della pellicola ;-)
    Ciao!

  3. Ho girato i vari fotografi della zona e non l’ho trovata. Quindi riempio la cartuccia 127 con normale pellicola 135 srotolando un rullino al buio. Poi si vedrà che risultato otterrò.


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