Ovvero: “Perchè con la fotocamera a sensore ridotto (APS-C, DX, ecc.) non ottengo la stessa profondità di campo che otterrei con una full frame?”
Il problema è nella dimensione del sensore e della relativa resa del campo inquadrato dall’obiettivo.
Prendiamo come riferimento 2 obiettivi: 50 mm. f 1,4 e 85 mm f 1,8. e due fotocamere, la Canon EOS 300D (6 Mpx. e sensore piccolo) e la Canon EOS 5D (12 Mpx e sensore full frame); dimentichiamoci della differenza di megapixel, ininfluente ai fini del discorso.
Fotografare con il 50 sulla EOS 300D corrisponde, come campo inquadrato, ad usare l’85 mm. sulla EOS 5D (50×1,6=80. Possiamo trascurare i 5 mm. di differenza).
Le due ottiche tuttavia hanno due differenti risposte per la profondità di campo: quella del 50 è maggiore di quella dell’85.
Come possiamo vedere le due foto successive, a parità di inquadratura, differiscono notevolmente nella sfocatura.

Canon EOS 300D + 50 mm. F 1,4

Canon EOS 5D + 85 mm. F1.8
Nella seconda immagine le auto sullo sfondo sono a malapena identificabili e la maniglia della finestra è decisamente più sfocata.
Entrambe le foto sono state fatte alla massima apertura per esaltare al massimo l’effetto di sfocatura.
In più, c’è da aggiungere un’altro fattore: in genere, con le reflex meno costose, viene fornito in dotazione un zoom 18-55 f.3,5-5,6 il che vuol dire che l’apertura massima, alla massima estensione dello zoom, scende a 5,6, aumentando di conseguenza la profondità di campo, come possiamo vedere dalla foto successiva.

Canon EOS 300D + 18-55 mm. F.3,5-5,6 a 55 mm.
Qui il campo inquadrato è più ampio – dato che non ho spostato la fotocamera – e la profondità di campo è ancora maggiore delle foto precedenti, a causa del diaframma più piccolo.
Ecco perchè – a volte – è frustrante cercare di ottenere un bello sfocato con la reflex a sensore ridotto, con lo zoom in dotazione: bisogna sempre tenere presente che, malgrado i produttori ci raccontino che un 50 su una reflex a sensore ridotto è come un 80, questo non è vero.
Un 50 è sempre un 50, solo che taglio via una parte del campo inquadrato.
Il problema – ovviamente – peggiora con le compatte, che hanno dei sensori ancora più piccoli: i loro zoom hanno lunghezze focali che partono, per esempio, da 6mm per arrivare a 35, il che è una gran bella estensione (10x) ma in pratica si lavora sempre e solo con ottiche grandangolari, che hanno – per loro natura – una grande profondità di campo.




